Gazzella e leone

Il dominio dell'astratto
Il dominio dell’astratto

“Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame.”
Due animali messi uno contro l’altro per la sopravvivenza.
Questa frase si attribuisce a Shakespeare. Ma una mattina del 1999, un foglio di carta riportava questa frase stampata, e questo foglio era fissato all’ingresso del magazzino di una ditta di tecnici dove ho lavorato come ingegnere per alcuni anni. Ma chi l’aveva messo quel foglio di carta?
Da quel momento si chiudeva un’epoca e se ne apriva un’altra, molto peggiore della precedente.
Da lì a poco scompariva la vecchia azienda padronale, e ne arrivava un’altra, invisibile, un nuovo modo di concepire il lavoro, dove si sarebbe parlato più inglese, si sarebbe rafforzata la contabilità a tutti i livelli, per scoprire se tutto funzionava razionalmente senza sprechi, si sarebbe fatta una schedatura del personale per vedere se i dipendenti di qualsiasi grado fossero motivati pienamente nella loro mansione, altrimenti qualcuno sarebbe stato spostato ad altra mansione, o nella peggiore delle ipotesi messo in una lista dove sarebbe stato invogliato ad andarsene al sopraggiungere della prima crisi aziendale.
Noi da quella mattina siamo stati avvertiti nel peggior modo possibile, che non avevamo più nessun diritto, dovevamo essere gazzella o leone, e non faceva nessuna differenza, eravamo diventati animali da lavoro , liberi di andarcene, ma in realtà chiusi in un recinto di lavoro generalizzato.
La nostra soggettività e creatività verso il lavoro era rimasta la stessa se non aumentata, ma per una sorta di sfida verso noi stessi, mentre il senso di impotenza e di precarietà verso il mondo del lavoro era enormemente aumentato. Oggi questo modo di guardare il dipendente che sia creativo, cognitivo o meno è rimasto. A quando un nuovo modo di pensare e di ribellarci.

Vedremo

Salita al cieloCombattere il nemico con le sue stesse armi, che sciocchezza.
La Cina e la Russia hanno “vinto” la loro psico pandemia con vaccini a tempo di record che contengono gli stessi ingredienti di quelli dell’occidente; provocano le stesse reazioni avverse e morti come i vaccini occidentali, solo che vengono accuratamente nascoste.
Se l’occidente si avvia ad un sistema oppressivo, la Cina ha i campi di concentramento da sempre, la Russia ha una “gloriosa” tradizione al riguardo, ma la loro idea di democrazia attualmente è ridotta ai minimi termini: Putin è sempre lì che comanda.
In Italia gli intellettuali di sinistra presentano questi due colossi come le ultime barriere al dilagare del male rappresentato dai soliti noti : Gates, Rockfeller, Black Rock, Soros ecc.
Quei pochi scienziati ricercatori che mettono in discussione la psico pandemia, sono come dei predicatori nel deserto, non hanno capito che il vaccino è stato inoculato nei decenni scorsi, con l’avvento di sistemi operativi friendly, con i social, è lì che si è coltivato il terreno, è lì che è stata coltivata la nuova natura di questa società antiumana.
Ad un certo punto era necessario avere un virus reale, per realizzare il grande sogno: un’umanità controllabile in tutti i campi.
Come se ne esce: l’imprevisto ?, un battito d’ali di una farfalla in Patagonia, provocherà catastrofi come una reazione a catena ? la natura si ribella e attua una selezione naturale dell’umanità perché vuole vivere ? Non ha più importanza, ormai il dado è tratto, sono pochi gli umani che hanno un’immunità morale. Vedremo.

Sistemi operativi

Production flow-chart
Production flow-chart

La cosa più stupefacente è che una persona che non ha mai sviluppato una riga di codice, sia riuscita ad arrivare a vendere il sistema operativo più diffuso e meno efficiente al mondo. Ora però non si accontenta, va oltre, si interessa di altri campi: farmaceutica, ambiente, acquisizioni di risorse strategiche per la sopravvivenza del pianeta.
Hitler non era un imprenditore nè uno stratega militare, lanciò l’operazione Barbarossa (invasione della Russia), e finì suicida dopo esser stato la causa di disastri apocalittici. Se non ci fosse stata Stalingrado, sarebbe diventato invincibile.
Tutti e due questi personaggi si distinguono per un’idea astratta dell’umanità : uno si è concentrato su un’idea di sistema operativo per computer che doveva stupire più che essere utile, che doveva essere affascinante (il sistema grafico a windows), intuitivo , alla portata di tutti; un oggetto dalle mille sfacettature che dia un’idea di un mondo semplice, dove si possa vivere un eterno presente con i problemi di qualsiasi natura ridotti al minimo; dove tutti possono colloquiare con tutti.
Il rovescio della medaglia è che questi sistemi non sono sicuri, sono facilmente violabili ed infatti i sistemi dati che contengono grossi database sono tutti ospitati su sitemi Linux che sono molto meno appariscenti ma molto più sicuri.
I risvolti sul piano sociale dei sistemi operativi di basso livello, sono semplicemente preoccupanti: la persona è sottoposta ad un controllo quasi totale, soppratutto a livello culturale; tutti utilizzano i motori di ricerca per acculturarsi, senza accorgersi che questi motori di ricerca sono totalmente manipolati in tempo reale: ad esempio se uno cerca il termine asintomatico, trova una spiegazione associata alla pseudo epidemia Covid, mentre due anni fa la spiegazione era diversa.
Coloro che utilizzano i social sono completamente profilati e schedati sui loro desideri più intimi, e tutto questo a fini commerciali (le vie infinite del profitto).
Hitler invece prospettava all’umanità un’idea di potenza relativa ad una nazione superiore, un’idea di una competizione tra popoli vinta a priori, che si rifaceva ad uno spirito di nazionalità di un popolo. Si vince perchè si è più spregiudicati in tutti i campi, la superiorità deve affermarsi perchè c’è un’organizzazione tecnica efficiente nella risoluzione di qualsiasi problema.
La scienza viene concepita come strumento di progresso dell’umanità, ma a patto che questa scienza sia a sua volta legata ad un popolo più dotato di mezzi, un popolo quindi più giusto di altri, un popolo che avrà ricchezza e benessere a svantaggio di altri popoli meno dotati finanziariamente e che quindi saranno sfruttati.
Questi due visuali di pensiero, si compenetrano e si aiutano a vicenda.

L’uomo al centro

Contemporary window
 

Se ci sono quelli che negano la pericolosità di questo virus e la riportano all’interno di una più o meno virulenza influenzale, e quelli che che sostengono e amplificano la pericolosità di questo virus, siamo forse due facce della stessa medaglia ? . Se così fosse è la società ad essere malata ed il virus non centra nulla, ed il popolo nella sua complessità tenderebbe a perpetuare una tale società, pur da posizioni diametralmente opposte. Ma se mettiamo al centro l’uomo, le cose cambiano in meglio.
Ma allora, la cosa la si può vedere ad un livello più semplice. Un individuo, cittadino, può scegliere le opportune strategie per la sua salute ?, è il vero padrone della sua pelle o no. E questi dati statisticamente parlando sulla mortalità di questa pandemia , si possono mettere in discussione o no. Si può dire a questo governo certificami che tutti questi morti sono morti esclusivamente per covid e non solo positivi al covid, visto che è stata fatta una ordinanza che se uno ha avuto il covid e poi mesi dopo muore in un incidente in macchina viene catalogato come morto per covid. In sostanza possiamo ancora aspirare ad una politica dove l’uomo possa essere al centro ?

La Politica

Salita al cielo
Salita al cielo

Gli Italiani sono ormai un popolo di bambini. Hanno perso la memoria storica di quello che sono stati, sia nel bene che nel male; e la causa di questo è stata la distruzione sistematica della Scuola di qualsiasi ordine e grado fatta negli anni passati. Per questo popolo di bambini, la politica è un qualcosa di effimero; che non ha nessuna importanza, perchè li obbligherebbe a informarsi seriamente, farsi un senso critico costruttivo, tutte cose che per i bambini sono fuori della loro portata. Questo popolo messo di fronte a problemi seri sociali, reagisce o sottomettendosi al pensiero unico del mainstream oppure preferisce ragionare con la pancia, cioè praticano un atteggiamento critico ma solo di facciata: non riescono a proporre nulla che possa portare a delle soluzioni concrete, ossia non riescono a considerare un punto di vista politico dei problemi a cui vanno incontro.
Dei vari partiti politici che si propongono, prendono in considerazione solo il messaggio di superficie, quello che colpisce in maniera eclatante, ma non riescono ad afferrarne il senso politico, e a loro volta gli stessi partiti politici non sanno cos’è la politica, e il perchè si sono costituiti, di conseguenza non sanno fare altro che ubbidire ad entità sovranazionali, o a girare a vuoto su questioni di superficie: non sanno elaborare un progetto politico serio.
Un popolo ridotto così, non farà altro che continuare a gridare ed ad azzuffarsi su questioni reali vere, ma incapace di proporre soluzioni politiche, perchè la politica per questo popolo non esiste più.

Democrazia

Sequenza geniche
Sequenze geniche

La democrazia è una forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi. Di questa definizione possiamo farci una crassa risata. “Oggi i partiti, anziché raccogliere istanze dal basso per portarle in alto, operano in senso opposto, come agenzie di persuasione del pubblico rispetto a decisioni prese in impermeabili consessi oligarchici.” diceva uno. Ortega y Gasset filosofo e sociologo spagnolo scriveva : “La democrazia è ormai una perversione sociale. Essa svilisce l’alto e il basso della società. …In nome di questo totem contemporaneo si sta distruggendo ogni cosa, soprattutto in quei Paesi servi di Stati più potenti i quali, coperti dalla democrazia e dai suoi riti, sviliscono il futuro di questa e delle prossime generazioni…”.
La democrazia è concretizzata, in forma giuridica nelle varie costituzioni dei vari stati, tramite articoli dettagliati, in funzione di una maggioranza della popolazione, in ogni caso però questi articoli non possono coprire ogni aspetto della nostra vita.
Il risultato di questo è a volte strabiliante. La democrazia tende a considerarci tutti uguali (uno vale uno), ad avere le stesse esigenze, quando questo non è affatto vero. La democrazia tende a livellare i privilegi, quando questo non è auspicabile in molti campi : sociale, politico, scientifico ecc. La democrazia tende ad annullare la coscienza critica: con una scheda imbucata nell’urna induce il popolo ad avere fatto il suo dovere e quindi può dormire sonni tranquilli, così da portare il popolo ad essere corresponsabile di eventuali nefandezze fatte dai partiti di governo. La democrazia tende essere strumento attivo in mano ad elites che hanno in mano comunicazioni, televisione, media ecc. come conseguenza di ciò abbiamo che la storia viene mistificata all’occorrenza a vantaggio di multinazionali ad esempio, od al pensiero dominante. La dialettica tende a scomparire a vantaggio di un pensiero unico, in quanto la democrazia tende a prendere in considerazione solo la maggioranza della popolazione che però è sempre quella più influenzabile. La democrazia tende addirittura ad eliminare sempre più libertà, in nome di un bene indiscutibile necessario al bene della maggioranza ( vedi obblighi di vaccinazioni) . L’individuo con le sue peculiarità, potenzialità, creatività, se non si uniforma alle regole comunitarie tende ad essere emarginato ( o rieducato ) . Le elite di comando non sono controllabili e decidono sempre di più sulla vita dei singoli . Il futuro dell’Umanità da un punto di vista di politiche mondiali grazie alle democrazie dei vari Stati, tende ad essere scritto da elite oligarchiche che se ne infischiano della popolazione, decidono con finte dialettiche ma che in realtà obbediscono ad interessi economici particolari , quali saranno i settori su cui investire per il bene dell’Umanità: energia green, auto elettrica, ogm, alterazione artificiale del clima, vaccinazioni, ecc.. , mentre un’autentica dialettica molto spesso ridimensiona i problemi, avvicinandoli a soluzioni più realistiche e di buon senso.
Diceva Ortega y Gasset : “… Tutto ciò che è democratico è cancerogeno e mortifero. La democrazia spegne le passioni, …” . Il superamento di questa democrazia certamente avverrà, in un futuro secondo i tempi della Storia, che sia una transizione pacifica non credo proprio.

Profitto vaccinale

Vamos a bailar a la casa roja

Una persona ricchissima, decide di comperare terreni da diventare il primo possidente al mondo di terreni agricoli, poi decide di diventare il maggiore azionista dell’ OMS, già azionista comunque di Big Pharma , la più grande casa farmaceutica del pianeta. Quest’uomo decide di propagandare tramite media, vaccini, e tecniche OGM per il bene dell’umanità. Ci si può chiedere ma se uno è già ricchissimo, per qual motivo dovrebbe darsi un gran daffare per queste tematiche. E’ per caso mosso da un amore verso il prossimo per cui è pronto a rischiare parte dei suoi averi ?, per l’amore verso il prossimo un ricco può benissimo fare efficacemente anche il altro modo. Può darsi che sia mosso da un amore verso la scienza, per cui ambisce a promuovere possibili scoperte finanziando di tasca sua istituti prestigiosi che fanno ricerca in diverse discipline scientifiche, anche se quest’uomo non ha nessuna laurea in materie scientifiche e quindi le sue conoscenze giocoforza sono limitate. Quindi non rimane da prendere in considerazione, l’aspetto che riguarda il profitto.
Visto che questo signore vuole guadagnarci parecchio con il vaccino, e che fa firmare una carta dove viene dispensato perfino chi fa l’iniezione, allora è come dire : meglio comprare una automobile con formula usato sicuro, piuttosto che un’auto sperimentale che potrebbe scoppiarti sotto il culo all’improvviso, e per giunta firmando che si solleva il costruttore da qualsiasi responsabilità .

Il fine

Sequenza geniche
Sequenze geniche

Ciò che stupisce oggi è che non si guarda alla finalità di un oggetto, di una azione, di un lavoro, ma solo alla tecnica che vi è incorporata dentro. Il fine non giustifica più il mezzo, ma è il mezzo che giustifica il fine.
Se una manifestazione di piazza è composta, ordinata, civile, in regola con le norme dettate dal governo, allora è una manifestazione riuscita, civile e ben fatta. Se un lavoro è ben organizzato, controllato nei minimi particolari, il successo non tarderà ad arrivare, non importa se sia solo transitorio, precario a chiamata, che i dipendenti non siano tutelati, che abbia mercato o meno o che sia ad intermittenza. Se un cittadino deve subire un’operazione, la struttura ospedaliera metterà in atto tutte le sue eccellenze per la riuscita, ed in tempi record manderà a casa il paziente, in questa maniera si raggiungerà un alto numero di operazioni chirurgiche per quella divisione, se qualcosa andrà storto poi , fa parte degli imprevisti.
L’insegnamento nelle scuole tende alla specializzazione il più presto possibile, dai primi anni della scuola, vengono subito insegnati le tecniche più moderne per imparare a gestire dei processi; se poi lo studente acquisisce una scarsa capacità di pensiero e di critica in tutto questo, è un eventuale problema di secondaria importanza (magari subentrerà poi il psicologo). Si possono portare tantissimi altri esempi in altri campi come ad esempio l’arte, il cinema, lo sport, la finanza, il commercio ecc.
Quello che risulta evidente che questo modo di intendere le varie attività umane come specializzazioni e gestione sempre più spinte, porta sempre di più ad una schifezza di vita: sempre più la popolazione diviene ignorante ed ubbidiente, e l’uomo in generale sempre più incapace di prendersi in mano la sua vita. In sostanza una vera e propria divisione di classe dettata a vantaggio di pochi.

Democrazia a rischio

Relativisticamente sociale
Relativisticamente sociale

La libertà di parola in Italia è a rischio secondo alcuni perché youtube, facebook, twitter oscurano video o chiudono  canali. Quindi il problema diventa lo strapotere dei media, che comandano addirittura la politica, e a tal fine si riporta la vicenda di Trump a cui hanno sospeso tutti i canali sui vari social. Forse ci si dimentica che i vari centri di potere, banche, multinazionali , incrementano i loro profitti secondo una logica tipicamente capitalistica; sono di solito imprese che sono strategiche per uno stato : quindi multinazionali che trattano prodotti, macchinari, o risorse naturali . I governi dei vari stati o potenze tutelano gli interessi di questo grande capitale, o addirittura lo controllano e lo dirigono, come è il caso della Cina e della Russia. E la stessa cosa succede in Italia, anche se ormai non è lontanamente paragonabile ad una potenza, ma lo spirito è sempre quello: fare gli interessi di quella filosofia europea che prevede il potenziamento di grandi aziende, mentre la piccola impresa italiana non deve esistere più . Quindi i media che devono fare cassa si adeguano di conseguenza. Se si volesse condizionare una certa politica dello stato, quali sarebbero gli strumenti a disposizione :  il partito che su delega dei cittadini , è deputato a fare una certa politica all’interno del parlamento, non quindi in talk show o tramite giornali e piattaforme varie : queste potranno essere di ausilio, ma quello che conta è il partito politico.
Un media non potrà mai essere un partito politico, anche se Italia un partito fondato da un imprenditore legato a media e tv è stato fatto, con addirittura responsabilità di governo; le conseguenze furono disastrose sotto tutti i punti di vista : economiche, sociali e di politica internazionale. Quindi se la libertà di parola è a rischio è perché la compagine governativa al potere che lo vuole, per gli interessi di chi rappresenta.

Essere contro

La storia è un'altra cosa
La storia è un’altra cosa

Oggi certa opposizione di quelle che hanno anche il coraggio di denunciare le falsità che vengono dette su questa psicoinfopandemia influenzale, sorvolano sul fatto che la maggioranza del popolo approva la condotta del governo: dicono o fanno capire che è un popolo stupido che non capisce nulla, che però alla fine non ha colpe, perchè guarda la tv, o vede che l’opposizione è d’accordo, o perchè non c’è una figura carismatica da seguire, e molto spesso tutto questo è vero. Questo significa secondo loro, che il popolo deve essere condotto per mano da qualcuno o da un gruppo che lo deve guidare. Questa è un’idea tipica dei partiti anche nuovi. L’idea è quindi che dal popolo non è mai nata nessuna ribellione, ma solo richieste sindacali per migliorare le retribuzioni dei lavoratori, per il resto il compito di ribellione viene demandato a personaggi che si autodefiniscono persone che hanno conoscenze o esperienze eccellenti, persone che si autodefiniscono sopra la media .
Il popolo inteso come società che lavora, non ha mai molto tempo per erudirsi, di conseguenza rimane molto a digiuno di conoscenze di storia, economia, filosofia ecc.; anche se paradossalmente ha molte più possibilità che in passato, grazie allo sviluppo dell’informazione, di costruirsi una cultura , ma ci pensano i media delle grandi concentrazioni editoriali a distrarlo, proponendo una cultura funzionale solo ai loro bisogni che non solo altro che profitto innanzitutto; di conseguenza cercano di alterare la storia, di introdurre nuovi paradigmi per alterare pesantemente la vita sociale, modificano pesantemente la scuola che assume sempre più le sembianze di un tirocinio aziendale, alterano la percezione della scienza , facendola passare come una religione piena di dogmi , a cui si può solo abbassare la testa.
Quando si parla di economia , i media arrivano a negare le condizioni sempre più precarie della popolazione, facendole passare per un nuovo modo di vivere felice legato ai problemi ecologici, ad una vita smart.
Ritornando al discorso iniziale, il popolo ha sempre delle responsabilità, non è mai esente da queste, se non altro perchè la maggioranza vota dei partiti che lo devono rappresentare. Un popolo che non ha responsabilità allora è un gregge.
Quindi chi pensa di trattare il popolo da gregge, in realtà non lo rispetta, perchè per loro il gregge deve solo decidere con quale partito stare, non gli viene chiesto altro, anzi gli viene chiesto di ubbidire, perchè non è ben visto chi fa dei distinguo. Queste persone che creano un partito mosse da considerazioni che ho riportato sopra, molto spesso hanno una cultura specialistica : laurea in campo scientifico, in campo filosofico letterario, economico , esperienze aziendali come manager o imprenditori.. ma come cultura generale ne hanno poca, a volte non ne hanno per niente, sono solo capaci di fare dei ragionamenti logici su situazioni sociali semplici da capire; invece per fare il politico ci vuole molto di più, deve avere obbiettivi a lunga scadenza democratici e chiari, deve avere esperienza partitica importante.
Abbiamo quindi irresponsabilità di popolo e irresponsabilità di chi pretende di guidarlo.
Però quando il gregge si impoverisce troppo, rompe gli indugi e passa all’azione e si trova i propri capi . Questa è la storia.