Jean-Michel Basquiat

Basquiat

Jean Michel Basquiat è nato come pittore di strada (street art) . La sua arte emerge inpetuosamente dopo i 20 anni quando decide di vivere fuori dagli schemi. La sua arte è sociale, tratta temi sociali tipici degli anni 70 : razzismo verso i negri , alienazione , solitudine . Il suo modo di vivere fuori dagli schemi è gioioso , spavaldo, orgoglioso. In una New York desiderosa di far soldi ,  Basquiat non tarda ad essere notato per l’originalità delle sue opere, per il suo disegno infantile e drammatico, per le sue facce disegnate con colori splendidi, facce che spesso ospitano mappe di simboli o sono mischiate con simboli e scritte. Il suo sodalizio con Andy Warhol lo porta ad essere famoso e ricco . Ma un artista spesso viene frainteso , le sue opere non vengono mai capite , sopratutto se vengono vendute a cifre notevoli. La sua arte nata nei vicoli sporchi del Bronx, anche se di facile presa in un pubblico affamato di novità, alla fine è fonte di crisi per l’artista stesso : la forte contestazione contenuta nel linguaggio delle sue opere viene pesantemente attenuata dal mercato attirato solo dai possibili guadagni. Basquiat morirà a 27 anni a causa dell’abuso di droghe un anno dopo la morte dell’amico Warhol.
Basquiat pittore di colore, rimane uno dei grandi dell’arte pittorica americana , non solo per il suo stile originale ma anche per il suo modo di essere artista.

Lightnin´Hopkins

My starter won´t start this morning
My starter won´t start this morning

Lightnin´Hopkins un bluesman di colore. Una sua canzone “My starter won´t start this morning” descrive molto bene la sua poetica . Hopkins usa un set limitato di accordi per chitarra, non gli interessa ricercare una musica ricca di effetti. La sua musica è un blues crudo che nasce dalla sua carne, dalla sua esperienza di poeta che vede e vive in un paese di false uguaglianze, dove il popolo negro deve patire il più sporco razzismo.
Nella canzone parla di un fatto banale : un mattino l’automobile non parte e non c’è verso, ma la sua voce bassa, roca e dignitosa , intende ben altro. Il motore che è in noi, quel motore che è nella nostra psiche e che ci dà il movimento di continuare, quella mattina non se la sente di partire, forse per quello che è successo la sera prima, in ogni caso non parte. Altre mattine in seguito magari partirà , ma quella mattina non ce la fa a mettersi in moto.

Jannis Kounellis

Senza titolo
senza titolo

Le ripetizioni degli oggetti nelle opere di Kounellis sono un tema ricorrente. Le ripetizioni sono i fatti della vita che vediamo attorno a noi, e che Kounellis rileva la loro drammaticità intrinseca. Tutto questo lo fa con una scenografia dove vengono utilizzati grandi spazi da riempire con oggetti diversi che si ripetono. Gli oggetti sono i più svariati : da arnesi di lavoro, corde che legano altri oggetti, ganci che drammaticamente possono esibire carne macellata , cavalli docili legati ad un gancio che mangiano o riposano, ecc. In queste presentazioni quasi sempre drammatiche, si scorge il passare della vita dell’uomo.

Mi consenta

Non sono un cittadino
Non sono un cittadino

Noi potremmo avere un mondo democratico dove vengono garantiti i più elementari diritti della persona : possibilità di spostarsi liberamente, possibilità di discutere liberamente in qualsiasi luogo assieme ad altri, possibilità di usufruire di spazi di cultura come cinema, teatri, musei ecc. . Però se oggi esiste una influenza che ha una letalità bassa , e di cui il virus non è ancora stato isolato, che viene evidenziata con tamponi mai validati, e che sopra i 30 cicli di amplificazione può produrre falsi positivi e falsi negativi, e che il governo a causa di ciò impone limitazioni gravi dei diritti delle persone, c’è gente che pretende di ribellarsi in maniera insolita. Chiedere il ripristino dei diritti violati, ma con la mascherina al volto : frequentare cinema, teatri, musei, manifestazioni di vario titolo ecc. con la mascherina al volto, passeggiare per i parchi per le strade , piazze , con la mascherina al volto. Andare a scuola con la mascherina, parlare in pubblico con la mascherina. In pratica giriamo sempre con la mascherina sul viso.
Finchè ci saranno questo tipo di ribelli io non potrò mai sentirmi libero.

Gravità medico sanitaria

Lavoratrice meccanica a cottimo
Lavoratrice meccanica a cottimo

Gravità medico sanitaria ? Beati quei tempi dove l’influenza si smaltiva a casa con il medico di famiglia che ti prescriveva gli antinfiammatori e gli antibiotici opportuni, e poi si guariva. Tutto ciò faceva parte della nostra cultura familiare . L’influenza era salutata come un qualcosa di naturale che poi ti rafforzava. Allora noi eravamo uomini.