Democrazia

Sequenza geniche
Sequenze geniche

La democrazia è una forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi. Di questa definizione possiamo farci una crassa risata. “Oggi i partiti, anziché raccogliere istanze dal basso per portarle in alto, operano in senso opposto, come agenzie di persuasione del pubblico rispetto a decisioni prese in impermeabili consessi oligarchici.” diceva uno. Ortega y Gasset filosofo e sociologo spagnolo scriveva : “La democrazia è ormai una perversione sociale. Essa svilisce l’alto e il basso della società. …In nome di questo totem contemporaneo si sta distruggendo ogni cosa, soprattutto in quei Paesi servi di Stati più potenti i quali, coperti dalla democrazia e dai suoi riti, sviliscono il futuro di questa e delle prossime generazioni…”.
La democrazia è concretizzata, in forma giuridica nelle varie costituzioni dei vari stati, tramite articoli dettagliati, in funzione di una maggioranza della popolazione, in ogni caso però questi articoli non possono coprire ogni aspetto della nostra vita.
Il risultato di questo è a volte strabiliante. La democrazia tende a considerarci tutti uguali (uno vale uno), ad avere le stesse esigenze, quando questo non è affatto vero. La democrazia tende a livellare i privilegi, quando questo non è auspicabile in molti campi : sociale, politico, scientifico ecc. La democrazia tende ad annullare la coscienza critica: con una scheda imbucata nell’urna induce il popolo ad avere fatto il suo dovere e quindi può dormire sonni tranquilli, così da portare il popolo ad essere corresponsabile di eventuali nefandezze fatte dai partiti di governo. La democrazia tende essere strumento attivo in mano ad elites che hanno in mano comunicazioni, televisione, media ecc. come conseguenza di ciò abbiamo che la storia viene mistificata all’occorrenza a vantaggio di multinazionali ad esempio, od al pensiero dominante. La dialettica tende a scomparire a vantaggio di un pensiero unico, in quanto la democrazia tende a prendere in considerazione solo la maggioranza della popolazione che però è sempre quella più influenzabile. La democrazia tende addirittura ad eliminare sempre più libertà, in nome di un bene indiscutibile necessario al bene della maggioranza ( vedi obblighi di vaccinazioni) . L’individuo con le sue peculiarità, potenzialità, creatività, se non si uniforma alle regole comunitarie tende ad essere emarginato ( o rieducato ) . Le elite di comando non sono controllabili e decidono sempre di più sulla vita dei singoli . Il futuro dell’Umanità da un punto di vista di politiche mondiali grazie alle democrazie dei vari Stati, tende ad essere scritto da elite oligarchiche che se ne infischiano della popolazione, decidono con finte dialettiche ma che in realtà obbediscono ad interessi economici particolari , quali saranno i settori su cui investire per il bene dell’Umanità: energia green, auto elettrica, ogm, alterazione artificiale del clima, vaccinazioni, ecc.. , mentre un’autentica dialettica molto spesso ridimensiona i problemi, avvicinandoli a soluzioni più realistiche e di buon senso.
Diceva Ortega y Gasset : “… Tutto ciò che è democratico è cancerogeno e mortifero. La democrazia spegne le passioni, …” . Il superamento di questa democrazia certamente avverrà, in un futuro secondo i tempi della Storia, che sia una transizione pacifica non credo proprio.