Il fine

Sequenza geniche
Sequenze geniche

Ciò che stupisce oggi è che non si guarda alla finalità di un oggetto, di una azione, di un lavoro, ma solo alla tecnica che vi è incorporata dentro. Il fine non giustifica più il mezzo, ma è il mezzo che giustifica il fine.
Se una manifestazione di piazza è composta, ordinata, civile, in regola con le norme dettate dal governo, allora è una manifestazione riuscita, civile e ben fatta. Se un lavoro è ben organizzato, controllato nei minimi particolari, il successo non tarderà ad arrivare, non importa se sia solo transitorio, precario a chiamata, che i dipendenti non siano tutelati, che abbia mercato o meno o che sia ad intermittenza. Se un cittadino deve subire un’operazione, la struttura ospedaliera metterà in atto tutte le sue eccellenze per la riuscita, ed in tempi record manderà a casa il paziente, in questa maniera si raggiungerà un alto numero di operazioni chirurgiche per quella divisione, se qualcosa andrà storto poi , fa parte degli imprevisti.
L’insegnamento nelle scuole tende alla specializzazione il più presto possibile, dai primi anni della scuola, vengono subito insegnati le tecniche più moderne per imparare a gestire dei processi; se poi lo studente acquisisce una scarsa capacità di pensiero e di critica in tutto questo, è un eventuale problema di secondaria importanza (magari subentrerà poi il psicologo). Si possono portare tantissimi altri esempi in altri campi come ad esempio l’arte, il cinema, lo sport, la finanza, il commercio ecc.
Quello che risulta evidente che questo modo di intendere le varie attività umane come specializzazioni e gestione sempre più spinte, porta sempre di più ad una schifezza di vita: sempre più la popolazione diviene ignorante ed ubbidiente, e l’uomo in generale sempre più incapace di prendersi in mano la sua vita. In sostanza una vera e propria divisione di classe dettata a vantaggio di pochi.

Democrazia a rischio

Relativisticamente sociale
Relativisticamente sociale

La libertà di parola in Italia è a rischio secondo alcuni perché youtube, facebook, twitter oscurano video o chiudono  canali. Quindi il problema diventa lo strapotere dei media, che comandano addirittura la politica, e a tal fine si riporta la vicenda di Trump a cui hanno sospeso tutti i canali sui vari social. Forse ci si dimentica che i vari centri di potere, banche, multinazionali , incrementano i loro profitti secondo una logica tipicamente capitalistica; sono di solito imprese che sono strategiche per uno stato : quindi multinazionali che trattano prodotti, macchinari, o risorse naturali . I governi dei vari stati o potenze tutelano gli interessi di questo grande capitale, o addirittura lo controllano e lo dirigono, come è il caso della Cina e della Russia. E la stessa cosa succede in Italia, anche se ormai non è lontanamente paragonabile ad una potenza, ma lo spirito è sempre quello: fare gli interessi di quella filosofia europea che prevede il potenziamento di grandi aziende, mentre la piccola impresa italiana non deve esistere più . Quindi i media che devono fare cassa si adeguano di conseguenza. Se si volesse condizionare una certa politica dello stato, quali sarebbero gli strumenti a disposizione :  il partito che su delega dei cittadini , è deputato a fare una certa politica all’interno del parlamento, non quindi in talk show o tramite giornali e piattaforme varie : queste potranno essere di ausilio, ma quello che conta è il partito politico.
Un media non potrà mai essere un partito politico, anche se Italia un partito fondato da un imprenditore legato a media e tv è stato fatto, con addirittura responsabilità di governo; le conseguenze furono disastrose sotto tutti i punti di vista : economiche, sociali e di politica internazionale. Quindi se la libertà di parola è a rischio è perché la compagine governativa al potere che lo vuole, per gli interessi di chi rappresenta.

Essere contro

La storia è un'altra cosa
La storia è un’altra cosa

Oggi certa opposizione di quelle che hanno anche il coraggio di denunciare le falsità che vengono dette su questa psicoinfopandemia influenzale, sorvolano sul fatto che la maggioranza del popolo approva la condotta del governo: dicono o fanno capire che è un popolo stupido che non capisce nulla, che però alla fine non ha colpe, perchè guarda la tv, o vede che l’opposizione è d’accordo, o perchè non c’è una figura carismatica da seguire, e molto spesso tutto questo è vero. Questo significa secondo loro, che il popolo deve essere condotto per mano da qualcuno o da un gruppo che lo deve guidare. Questa è un’idea tipica dei partiti anche nuovi. L’idea è quindi che dal popolo non è mai nata nessuna ribellione, ma solo richieste sindacali per migliorare le retribuzioni dei lavoratori, per il resto il compito di ribellione viene demandato a personaggi che si autodefiniscono persone che hanno conoscenze o esperienze eccellenti, persone che si autodefiniscono sopra la media .
Il popolo inteso come società che lavora, non ha mai molto tempo per erudirsi, di conseguenza rimane molto a digiuno di conoscenze di storia, economia, filosofia ecc.; anche se paradossalmente ha molte più possibilità che in passato, grazie allo sviluppo dell’informazione, di costruirsi una cultura , ma ci pensano i media delle grandi concentrazioni editoriali a distrarlo, proponendo una cultura funzionale solo ai loro bisogni che non solo altro che profitto innanzitutto; di conseguenza cercano di alterare la storia, di introdurre nuovi paradigmi per alterare pesantemente la vita sociale, modificano pesantemente la scuola che assume sempre più le sembianze di un tirocinio aziendale, alterano la percezione della scienza , facendola passare come una religione piena di dogmi , a cui si può solo abbassare la testa.
Quando si parla di economia , i media arrivano a negare le condizioni sempre più precarie della popolazione, facendole passare per un nuovo modo di vivere felice legato ai problemi ecologici, ad una vita smart.
Ritornando al discorso iniziale, il popolo ha sempre delle responsabilità, non è mai esente da queste, se non altro perchè la maggioranza vota dei partiti che lo devono rappresentare. Un popolo che non ha responsabilità allora è un gregge.
Quindi chi pensa di trattare il popolo da gregge, in realtà non lo rispetta, perchè per loro il gregge deve solo decidere con quale partito stare, non gli viene chiesto altro, anzi gli viene chiesto di ubbidire, perchè non è ben visto chi fa dei distinguo. Queste persone che creano un partito mosse da considerazioni che ho riportato sopra, molto spesso hanno una cultura specialistica : laurea in campo scientifico, in campo filosofico letterario, economico , esperienze aziendali come manager o imprenditori.. ma come cultura generale ne hanno poca, a volte non ne hanno per niente, sono solo capaci di fare dei ragionamenti logici su situazioni sociali semplici da capire; invece per fare il politico ci vuole molto di più, deve avere obbiettivi a lunga scadenza democratici e chiari, deve avere esperienza partitica importante.
Abbiamo quindi irresponsabilità di popolo e irresponsabilità di chi pretende di guidarlo.
Però quando il gregge si impoverisce troppo, rompe gli indugi e passa all’azione e si trova i propri capi . Questa è la storia.

Primo Levi

Those flowers grown in the mud
Those flowers grown in the mud

Primo Levi , ebreo internato ad Auschwitz, e sopravvissuto. Levi fu internato causa leggi razziali italiane approvate dal fascismo e condivise dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana. Quando si veniva internati in un lager, c’era da chiedersi, ma l’uomo della strada di quei tempi aveva un minimo di responsabilità in tutto quello che avveniva ? certamente si, chi più chi meno sapeva tutto. Primo Levi una mente libera fredda e amante della libertà. Un uomo che sapeva calcolare velocemente qual’era il posto migliore nella fila con la scodella in mano per la distribuzione della zuppa, qual’era il patner ideale per lavorare in coppia nei lavori pesanti, qual’era l’andatura giusta da tenere per particolare lavori pesanti in modo da ottimizzare l’energie. Un forzato a cui bastava uno sguardo a determinati kapò per capire velocemente quali pericoli erano in arrivo, e quindi quali strategie intraprendere. Un uomo che ogni giorno guardava in faccia la morte scorrergli vicino, ma che impassibile continuava a vivere. Quando riacquistò la libertà, oltre ai suoi libri di successo, ebbe importanti successi in ambito lavorativo (era laureato in chimica industriale), però la sua mente allenata nel lager a percepire i più piccoli indizi per elaborare strategie di sopravvivenza, rimase intatta. Nella vita tumultuosa del dopoguerra con la imponente ricostruzione industriale e la società in rapida evoluzione, la sua cultura percepiva diversi segni che probabilmente lo preoccuparono : la società che si veniva delineando non era così paladina di certi valori come si credeva, cioè non garantiva l’immunità rispetto a quella società che lo portò al lager. Il popolo come maggioranza era malleabile e influenzabile come non mai (stavano nascendo le prime grandi tv private commerciali, che diventeranno i grandi mainstream di adesso), stiamo parlando fine anni 80 del secolo scorso, anni di inizio di piena decadenza sotto tutti i punti di vista. C’erano segnali che lui probabilmente percepì bene , che avrebbero potuto portare l’umanità ancora una volta ad un disastro umanitario.
Probabilmente i ricordi vissuti nel lager si intrecciarono con queste sue percezioni, aggiungiamo poi che un uomo sopravvissuto ad una tale devastazione umana com’era il lager, da libero non sarebbe mai stato compreso, ma considerato molto spesso un eroe da ammirare come in certi film, o una persona da evitare. Si viveva in una società ormai lanciata verso un futuro tecnico scientifico nuovo e promettente, con conflitti sociali nuovi come in tutte le epoche, ma anche qui la maggioranza degli uomini è sempre corresponsabile dei nuovi disastri sociali. Primo Levi, avrà avuto sempre scolpita nella sua mente la facilità con cui si fa credere ad un popolo sapientemente impaurito ed inebetito, qualsiasi pensiero o principio criminoso, come quello delle leggi razziali italiane che lo condussero in un lager . Questa impotenza che si prova quando un popolo piegato al volere di qualcuno, con tecniche particolari di propaganda, è disposto ad eseguire tutto quello che gli viene comandato per un bene assoluto, violando i più elementari diritti della persona, in nome di principi di razza, di eugenetica, di selezione naturale, di alterazione genetica, di dominio verso altre nazioni, è difficile per molti conservare una pace interiore. Primo Levi preferì metter fine alla sua esistenza. Morì nel 1987. Vien da pensare che se non fosse stato deportato , non sarebbe andata così, forse.

Opposizione psicoterapeuticamente corretta

Dacci oggi il nostro pane
Dacci oggi il nostro pane

Una emittente web di informazione della cosiddetta libera informazione , (si fa per dire), invita ogni tanto qualche personaggio, per parlare dell’operato del governo . Ultimamente è stato intervistato un esponente, legato al movimento della marcia della pace, psicologo e terapeuta . Costui incalzato dalle domande tipo : ma come mai è possibile che la nostra mente si sia adattata a tutto questo. Il professore risponde : ” tutto questo è abbastanza noto, si chiama propaganda, studiata da un certo Bernays nipote di Freud, e poi da Lipman che hanno costituito la cosiddetta propaganda moderna ,e comunque è una tecnica che serve per curare ma che in questo caso serve per ipnotizzare; il problema comunque è come facciamo ad uscirne , la risposta è sempre la stessa, possiamo uscirne se facciamo delle pratiche di risveglio che esistono e che consentono alle persone di acquisire velocemente una calma interiore qualunque cosa accada, perchè quando siamo agitati non siamo nell’intelligenza spirituale ma siamo in un intelligenza molto limitata guidate dalle passioni tristi : rabbia, tristezza, paura . Dobbiamo diffondere queste pratiche che sono ispirate dalle grandi tradizioni e che sono attualizzate e rese più efficenti dalle ricerche attuali della psicoanalisi e delle scienze della psiche insomma, oggi noi sappiamo molte cose che un tempo erano sconosciute “. Le grandi tradizioni sono forse quelle formatesi dall’autocoscienza e dall’esperienza delle lotte dei popoli per una vita più dignitosa , o sono quelle imposte nelle società borghesi formate dalle classi più forti detentrici di grandi ricchezze e di capitale, produttori di concetti come Patria, Nazione, Famiglia, che devono essere difesi all’occorrenza in nome di un bene comune che però alla fine è sempre penalizzante per le classi più disagiate .
L’esperto continua “oggi queste pratiche sono costituzionalmente obbligatorie, perchè i costituenti avevano previsto che perchè la costituzione potesse sortire l’effetto, bisognava che i cittadini fossero formati ai valori costituzionali, e quindi la formazione è un passaggio indispensabile, formazione che deve essere radicata non nelle ultime forme pubblicitarie di psicologia ma in cose molto serie e molto solide che hanno migliaia di anni di tradizione aggiornate con le recenti ricerche “. I valori costituzionali di cui parla sono principalmente quelli che riguardano il lavoro , libertà individuali inviolabili, libertà di espressione, che però una politica servile alle classi dominanti sovranazionali, non fa che sapientemente proporre in modo che il popolo lavoratore possa combattere per queste e poi regolarmente esserne defraudato.
Quindi una faticosa maturazione culturale e sociale fatta di lotte che dovrebbero portare la società a maturare un’autonoma coscienza civile e politica , si risolve con metodiche o prassi di carattere psicoterapeutico (pratiche di risveglio) in modo da acquisire una calma interiore, in modo da non essere agitati, ecc. .
Ancora una volta si vede da parte di una opposizione pseudo partitica, la concezione di massa-plebe di popolo che deve essere guidato e controllato perchè viene considerato infantile, incapace di pensare e forse anche pericoloso per se e per la società in generale, e che quindi deve essere privato di evolversi autonomamente e di avere una propria coscienza.
Ecco come si fa una opposizione psicoterapeuticamente corretta.

Risveglio

BoatsOggi noi, non rimbambiti dalla tv di stato, copiamo dai topi: usciamo quasi di nascosto per rubare la nostra ora di aria, stando attenti alle forze dell’ordine che ci vogliono dentro un recinto, corriamo per le campagne respirando aria, guardinghi però; corriamo in bicicletta con una sciarpa attorno al collo o alla bocca, guardinghi. Abbiamo in tasca tutte le giustificazioni di questo mondo da esibire alle forze dell’ordine, pronti anche ad inginocchiarci all’occorrenza per impietosirli, poi andiamo a trovare spessissimo parenti ed amici mossi da un autentico amore per il prossimo, i più fortunati che hanno una seconda casa ci vanno a più riprese. Oggi poi siamo inseguiti anche da una siringa che a tutti i costi vogliamo evitare.
Ma non c’è psicologo o terapeuta , imprenditore di libera informazione, prete ortodosso o cattolico, generale ribelle, carabiniere pentito, filosofo non allineato, medico di controinformazione, presentatrice sexy del canale di contro informazione, comunista puro, economista umano, anticapitalista, antimperialista, blogger attenzionato dalla Digos, nuova Giovanna d’Arco, critico d’arte, che tenga , un giorno più o meno lontano ci riprenderemo tutto. Alla Costituzione più bella del mondo, capitalistica e imperialistica, apporteremo delle modifiche : il primo articolo via, al suo posto metteremo un articolo che promuova lo sviluppo della persona, per la pena di morte per alto tradimento vedremo, dovrà essere scritto un no chiaro a qualsiasi Dpcm, solo leggi approvate dal parlamento. Non ci fregherete un’altra volta.

Veneto

To believe because it is absurd
To believe because it is absurd

Sentire il Bil Clinton de noantri esprimere dei concetti , è come sentirsi delle lame penetrare nella carne cruda. E’ come andare all’assalto alle una di notte bestemmiando verso l’Onnipotente come solo i Veneti sanno fare, durante la grande guerra nei campi di Asiago e Enego. Dormi in pace Veneto, non esisti più.

Il superfluo

Il superfluo nel senso che supera i bisogni contingenti dell’uomo. Quando Einstein aveva 16 anni scrisse al nonno : ….il mio problema attuale è che se sto viaggiando in una astronave che viaggia alla velocità della luce, e se mi guardo allo specchio non son sicuro di vedere la mia faccia…. Karl Benz voleva una carrozza che si muovesse senza l’ausilio dei cavalli, ma da sola, con un motore manovrabile, la folle idea, così nacque l’automobile. Ernst Mach criticò fortemente quei concetti nwetoniani di forza, di moto rettilineo uniforme, di quiete, di sistemi di riferimento inerziali, in particolare spazio e tempo assoluti ritenuti mostruosità concettuali; ci penserà decenni dopo Einstein a sistemare le cose con la relatività. Noi umani non subiamo la natura, non ci fa assolutamente paura , se abbiamo bisogno di qualcosa la costruiamo, e andiamo oltre i nostri bisogni e costruiamo qualcosa di più , creiamo le varianti del problema, e senza queste varianti la vita ci diventa insopportabile, non ci fermiamo solo alle soddisfazioni dei nostri bisogni elementari, andiamo oltre e creiamo il superfluo . Abbiamo qualcosa di divino in questo : .. e Dio creò l’uomo a sua somiglianza ..
Non possiamo essere come un passerottino intelligente che immerso nei suoi bisogni biologici , continua a saltellare di ramo in ramo per beccare sementi, insetti allo scopo di vivere, noi invece andiamo oltre , creiamo l’astrazione, sviluppiamo l’idea e produciamo scienza, tecnica. Anzi questo è la nostra preoccupazione principale, perchè aspiriamo a vivere bene con il superfluo. Ma questo positivismo finisce presto. Le nostre produzioni a lungo andare sono fattibili solo in parte, ci portano a dei semi fallimenti o a dei fallimenti totali, e quindi ci portano ad uno studio dialettico continuo con la storia, e il rovescio della medaglia è proprio questo: le conseguenze sui rapporti sociali dell’umanità.

 

Stato di necessità

Stato di necessità
Stato di necessità

Negli anni 20 del secolo scorso, furono anni di trasformazioni sociali enormi : scoperte scientifiche rivoluzionarie , grandi pionieri visionari : nuovi modelli dell’automobile, i primi velivoli, nuovi modi produzione industriali ecc. Ma anche sconvolgimenti sociali devastanti come l’emigrazione verso i paesi più promettenti come Australia e Stati Uniti soprattutto. Grande povertà , per la massa che doveva vendere le proprie braccia per una paga che consentiva di mangiare appena. Competizione molto alta ed i più forti divennero ricchi, molto ricchi; il capitalismo statunitense nasceva e avrebbe dettato legge al mondo intero fino ai giorni nostri. In questo inferno molti non riuscivano ad inserirsi, ma si inserirono lo stesso, magari nel modo a loro più consono piuttosto che morire di stenti in una stamberga derisi o segnati a dito come dei falliti. Molti scelsero la via che per loro era l’unica ma necessaria per sopravvivere : diventarono dei fuorilegge . Donne e uomini diventarono affamati di vita a tutti i costi, ed allora una vita per sopravvivere mangia un’altra vita come per i branchi di lupi in cerca di cibo. La morale imposta dalla società per loro era impraticabile a causa delle loro condizioni sociali quasi sempre drammatiche: famiglie distrutte, povertà elevata, leggi spietate dello stato. A questa gente non importavano, i grandi valori ipocriti della Nazione che difende la grande borghesia, no a loro importava instancabilmente vivere con qualsiasi mezzo , questa era la loro lotta quotidiana, combattuta senza quartiere. Ad esempio negli Stati Uniti nacquero i grandi criminali, nei vari settori : prostituzione, commerci illegali di tutti i tipi, ecc. Sorsero di conseguenza le grandi bande che si facevano guerra per dividersi zone di mercati illeciti : droga e prostituzione di solito. In quei anni di crescita tumultuosa della società nacque anche la mafia che era in sostanza una malavita più strutturata, oggi tuttora presente e florida.
Quasi tutti questi criminali (negli Stati Uniti, criminale : definizione ufficiale  a prescindere che uno abbia fatto un reato grande o abbia solo rubato un vasetto di marmellata nei grandi magazzini) grandi o piccoli passarono per la prigione o per la sedia elettrica, ma io penso che a loro non importasse granchè alla fine, loro avevano combattuto una battaglia strategica dettata da quella società che per loro era stata un problema insormontabile.

Maschere africane

Mashera africana
Mashera africana

Le maschere africane rappresentano , i simboli più importanti per una tribù o etnia. Vengono usati nelle cerimonie più importanti : dai funerali, alle feste in relazione a vari eventi come raccolto, matrimoni, ricorrenze, ecc. , oppure in occasioni di cerimonie religiose. Sono simboli che rappresentano la cultura, l’identità ed il potere di una tribù. Non sono simboli di bellezza, nè di libertà , ma sono solo simboli di appartenenza ad una etnia. La maschera è costruita con particolari materiali, ed riporta il disegno di simboli, o richiami di figure umani o di animali che hanno un significato preciso e dettagliato. Oggi anche queste maschere tendono a scomparire, e oggi si trovano nei mercati di antiquariato .
In occidente chi compra questi oggetti molto spesso pensa ad oggetti di livello inferiore, come soprammobili o oggetti decorativi particolari. D’altra parte le maschere africane non sono affatto belle dal nostro punto di vista . Oggi in Africa queste maschere sono quasi tutte prodotte artigianalmente dalle varie etnie per la commercializzazione, e gli africani che le propongono qui in occidente non sanno come valorizzarle di fronte ad un possibile acquirente, anche perchè questi non ne capirebbe una cippa. Questa è la triste fine che faranno questi oggetti : essere dimenticati . Per noi occidentali oggi la maschera più nota che ci rappresenta come cultura è solo un pezzo di stoffa da culo: simbolo di terrore, vuoi per un virus influenzale, o per un malintenzionato .