Sistemi operativi

Production flow-chart
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La cosa più stupefacente è che una persona che non ha mai sviluppato una riga di codice, sia riuscita ad arrivare a vendere il sistema operativo più diffuso e meno efficiente al mondo. Ora però non si accontenta, va oltre, si interessa di altri campi: farmaceutica, ambiente, acquisizioni di risorse strategiche per la sopravvivenza del pianeta.
Hitler non era un imprenditore nè uno stratega militare, lanciò l’operazione Barbarossa (invasione della Russia), e finì suicida dopo esser stato la causa di disastri apocalittici. Se non ci fosse stata Stalingrado, sarebbe diventato invincibile.
Tutti e due questi personaggi si distinguono per un’idea astratta dell’umanità : uno si è concentrato su un’idea di sistema operativo per computer che doveva stupire più che essere utile, che doveva essere affascinante (il sistema grafico a windows), intuitivo , alla portata di tutti; un oggetto dalle mille sfacettature che dia un’idea di un mondo semplice, dove si possa vivere un eterno presente con i problemi di qualsiasi natura ridotti al minimo; dove tutti possono colloquiare con tutti.
Il rovescio della medaglia è che questi sistemi non sono sicuri, sono facilmente violabili ed infatti i sistemi dati che contengono grossi database sono tutti ospitati su sitemi Linux che sono molto meno appariscenti ma molto più sicuri.
I risvolti sul piano sociale dei sistemi operativi di basso livello, sono semplicemente preoccupanti: la persona è sottoposta ad un controllo quasi totale, soppratutto a livello culturale; tutti utilizzano i motori di ricerca per acculturarsi, senza accorgersi che questi motori di ricerca sono totalmente manipolati in tempo reale: ad esempio se uno cerca il termine asintomatico, trova una spiegazione associata alla pseudo epidemia Covid, mentre due anni fa la spiegazione era diversa.
Coloro che utilizzano i social sono completamente profilati e schedati sui loro desideri più intimi, e tutto questo a fini commerciali (le vie infinite del profitto).
Hitler invece prospettava all’umanità un’idea di potenza relativa ad una nazione superiore, un’idea di una competizione tra popoli vinta a priori, che si rifaceva ad uno spirito di nazionalità di un popolo. Si vince perchè si è più spregiudicati in tutti i campi, la superiorità deve affermarsi perchè c’è un’organizzazione tecnica efficiente nella risoluzione di qualsiasi problema.
La scienza viene concepita come strumento di progresso dell’umanità, ma a patto che questa scienza sia a sua volta legata ad un popolo più dotato di mezzi, un popolo quindi più giusto di altri, un popolo che avrà ricchezza e benessere a svantaggio di altri popoli meno dotati finanziariamente e che quindi saranno sfruttati.
Questi due visuali di pensiero, si compenetrano e si aiutano a vicenda.